Avvisi

Si ricorda che è il termine ultimo per l’invio della documentazione relativa al...

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Da rispettare una soglia di consumo pari a 480 metri cubi annui per singolo contratto.

Il credito d’imposta va indicato nel quadro RU e nel quadro RS, utilizzando gli specifici codici.

Può verificarsi nel caso di impiego non regolare dei prodotti oppure di svincolo irregolare.

La Cassazione ritiene sia un credito compensato in assenza dei limiti vigenti.

Infondata la sentenza della Corte di Giustizia di Bergamo che applica il criterio del realizzo a valore normale.

Il datore decide sulla presenza dei rappresentanti dei lavoratori nell’organo di governo aziendale.

Sollevato un dubbio di legittimità costituzionale sull’art. 146 del DPR 115/2002 nella parte in cui non prevede l’estensione al liquidatore.

Il divieto di azioni esecutive o cautelari non preclude l’iscrizione a ruolo e la notifica della cartella.

L’accesso all’incentivo del DL 62/2026 è subordinato al rispetto di diverse condizioni.

Il nuovo IFRS 20 richiede di fornire informativa su proventi, oneri, attività e passività regolamentari.

Vengono incrementati i limiti per l’utilizzo del regime di contabilità semplificata per le imprese.  A decorrere dal 2023, detto regime è adottato naturalmente qualora i ricavi, di cui agli Artt. 57 e 85 del TUIR, non siano superiori a:

  • 500.000 Euro, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi (anziché i precedenti 400.000 Euro);
  • 800.000 Euro, per le imprese aventi per oggetto altre attività (anziché i precedenti 700.000 Euro).

Per individuare il regime contabile naturale per l'anno 2023, le imprese devono verificare se, nel precedente anno 2022, è stato o meno superato il limite di 500.000 o 800.000 euro di ricavi. Soltanto se in tale anno hanno percepito (o conseguito) ricavi di ammontare non superiore a tali nuove soglie possono beneficiare del regime contabile semplificato.

12 Gennaio 2023